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andreabenedino
Amo in te l'impossibile, ma non la disperazione (Nazim Hikmet)


Diario


14 novembre 2008

Better


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permalink | inviato da andreabenedino il 14/11/2008 alle 1:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


11 novembre 2008

PDLO




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10 novembre 2008

Tonight with LIZA!!



NEW YORK, NEW YORK

Start spreading the news,
I'm leaving today.
I want to be a part of it, New York, New York.
These vagabond shoes,
Are longing to stray,
And make a brand new start of it
New York, New York
I want to wake up in the city that doesn't sleep,
To find I'm king of the hill, top of the heap.
These little town blues,
Are melting away.
I'll make a brand new start of it,
In old New York.
If I can make it there,
I'll make it anywhere,
It's up to you, New York, New York.

New York, New York.
I want to wake up, in the city that doesn't sleep
To find I'm king of the hill, top of the heap
Crome of the crop and the top of the heap.
My little town blues
Are melting away
I'll make a brand new start of it,
In old New York.
If I can make it there,
I'll make it anywhere,
Come on, Come though, New York, New York.


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4 novembre 2008

Risposta a Veltroni

 

COMUNICATO STAMPA

CASO BINETTI: Benedino e Lo Giudice (PD) “Bene Veltroni, ma quelle sono diffamazioni e non opinioni politiche. Attendiamo il responso della Commissione”

                       

 

Le parole espresse da Walter Veltroni questa mattina a proposito delle dichiarazioni razziste ed omofobe di Paola Binetti sono molto importanti, perché chiariscono una volta di più come la linea del Partito Democratico sia del tutto opposta alle opinioni della deputata teo-dem (verrebbe da dire: ci mancherebbe altro!).

Tuttavia non riteniamo sufficiente archiviare la cosa come libera espressione di un’opinione politica personale. Paola Binetti è un’esponente nazionale del PD. Le sue posizioni, per quanto minoritarie ed espresse a titolo personale, additano all’opinione pubblica come potenziali criminali milioni di cittadini. Siamo lieti di sapere – ne eravamo certi – che queste posizioni non corrispondono a  quelle del segretario nazionale. Vogliamo ora sapere dagli organi di garanzia del  PD se la definizione degli omosessuali come potenziali pedofili sia o meno compatibile con quei valori di contrasto alle discriminazioni che abbiamo inserito nei documenti fondativi del partito.

Ci chiediamo che cosa sarebbe successo se un nostro parlamentare avesse sostenuto che tutti gli ebrei sono potenziali usurai o che i cittadini di colore sono un popolo inferiore: forse che l’omofobia è da punire meno gravemente del razzismo e dell’antisemitismo? Non secondo il Parlamento europeo, che ha approvato nel 2006 una risoluzione in cui assimila omofobia ad antisemitismo e xenofobia, e che per molto meno ha rigettato – col voto dei nostri parlamentari – la nomina di Rocco Buttiglione  a Commissario Europeo.

Diceva Albert Einstein che “È più difficile disintegrare un pregiudizio che un atomo” e qui sta la gravità della sottovalutazione da parte dei dirigenti del PD delle parole espresse da Paola Binetti.
Come già chiarito nei giorni scorsi, nei ricorsi da noi presentati alla Commissione Nazionale di Garanzia non è contenuta alcuna richiesta di espulsione: chiediamo che vengano assunte tutte le più opportune decisioni, a discrezione della Commissione, relativamente alla compatibilità delle opinioni espresse da Paola Binetti con lo Statuto, il Codice Etico e il Manifesto dei Valori del PD. Restiamo quindi fiduciosi in attesa di un pronunciamento ufficiale della Commissione stessa.

 

Andrea Benedino e Sergio Lo Giudice

Componenti dell’Assemblea Costituente Nazionale del PD

 

Per informazioni: 348-3427447


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permalink | inviato da andreabenedino il 4/11/2008 alle 18:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


2 novembre 2008

Pd, Binetti rischia il "processo" per le frasi sugli omosessuali

Da "La Repubblica" di oggi 2 novembre 2008

Martedì la commissione di garanzia. Lei si scusa: fraintesa

GOFFREDO DE MARCHIS

ROMA - La teodem Paola Binetti rischia un processo formale dentro il Partito democratico. Non c´è più infatti solo la polemica aspra con gli omosessuali del Pd e l´ala laica, ma l´avvio di una procedura della commissione nazionale di garanzia. Tutto nasce dalle parole della deputata cattolica al Corriere. Qualche giorno fa la Binetti, commentando la decisione del Vaticano di escludere i gay dal sacerdozio, aveva come al solito alzato il tiro sostenendo che le tendenze omosessuali fortemente radicate possono sfociare nella pedofilia. Una teoria condannata da molti. Ma Andrea Benedino, gay, membro dell´assemblea nazionale del Pd, ha voluto passare ai fatti e ha "denunciato" la Binetti al partito per «incompatibilità ai sensi dell´articolo 41 dello statuto e della carta dei valori». 
Il ricorso di Benedino deve aver spaventato la Binetti che ieri in un lungo comunicato ha chiesto «pubblicamente scusa» e giurato «rispetto assoluto per i gay. Sono stata fraintesa». Però la teodem non ha smentito una sola parola dell´intervista e ha confermato che la pedofilia può nascere «da gravi problemi affettivi e relazionali qualunque sia l´orientamento sessuale». E non è bastato a chiudere il caso. Paola Concia attacca ancora: «Le sue tesi sono fuori dal Pd». E i gay non vogliono ritirare il ricorso. La commissione di garanzia si riunisce martedì e troverà sul tavolo la denuncia già consegnata nella sede del Pd. 
Ma può davvero essere espulsa la Binetti? Il presidente vicario dell´organismo Luigi Berlinguer va con i piedi di piombo: «Per prima cosa dobbiamo vedere se è nostra la competenza. Potrebbe intervenire in prima istanza una commissione di garanzia territoriale». Ma se la procedura rimarrà nazionale allora il "processo" alla Binetti appare inevitabile. «In quel caso - spiega Berlinguer - come abbiamo fatto per il ricorso di Parisi sulla legittimità dell´assemblea nazionale, saranno sentiti i ricorrenti e l´interessata». Basteranno le scuse della Binetti a cancellare il ricorso? No, a sentire la Concia: «Basta, la misura è colma. Lei non può più stare nel partito».


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Nome
Andrea Benedino

Età
33

Attività
ex assessore sistemi educativi Ivrea, ex portavoce nazionale GAYLEFT, ex componente Commissione per il Manifesto dei Valori del PD, per ora ancora componente segreteria regionale PD Piemonte (finchè non mi cacciano)

Film preferito
"I segreti di Brokeback Mountain"

Libro preferito
"Le ore" di Michael Cunningham

Saggio preferito
"L'ascesa della nuova classe creativa" di Richard Florida

Cantantesse preferite
Tracy Chapman, Tori Amos, Edie Brickell, Fiorella Mannoia

Leaders politici preferiti
Josè Luis Rodriguez Zapatero, Sègoléne Royal, Michelle Bachelet

Serials tv preferiti
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