.

andreabenedino
Amo in te l'impossibile, ma non la disperazione (Nazim Hikmet)


Diario


22 agosto 2008

Il Corriere è il meno ipocrita

Vi segnalo questo pezzo del Corriere della Sera, forse il meno ipocrita uscito oggi sui giornali (Repubblica continua a definirli "migliori amici"..) a proposito della tragedia che ha colpito lo steward italiano Domenico Riso e la sua famiglia. 

Domenico Riso stava andando in vacanza. Lavorava all'Air France, viveva a Parigi

Morto steward italiano con il
compagno e il figlio di tre anni

L'ultima telefonata al padre: vado via per un po'. Ma la famiglia non sapeva dove. Il giallo dell'identificazione

DAL NOSTRO INVIATO
MADRID - Domenico aveva osato sognare una vita accanto al suo amico più amato, Pierrick. Diceva che «solo chi sa sognare può volare» e chi l'ha conosciuto giura che quelle parole non avevano niente a che fare con la sua professione di steward. Anni e anni passati in volo, prima per l'Alitalia, poi per l'Air France. Domenico Riso, cresciuto sotto il sole e davanti al mare della Sicilia, prendeva più aerei che autostrade, vedeva più nuvole che palazzi. È l'unico italiano morto fra le lamiere e le fiamme dell'Md-82, sulla pista di Barajas. Aveva 41 anni e la pretesa di chi è felice: vivere cent'anni assieme alle persone più amate. Pierrick e il suo bambino di tre anni, Ethan: erano loro quelle persone. Erano la sua «famiglia», le sue vacanze, i suoi sogni, i suoi coinquilini nella bella casa di Parigi, «una piccola reggia accogliente e calda » conferma il cugino dello steward, suo omonimo. Pierrick Charilas ed Ethan erano accanto a lui sul volo della catastrofe. Sono morti seduti l'uno vicino all'altro perché martedì pomeriggio Domenico era fra i passeggeri: non era salito su quell'aereo per servizio. Stavolta si partiva per le vacanze, tutti e tre assieme, come al solito, per qualche giorno di riposo sulle spiagge delle Canarie. Domenico aveva ottenuto dalla Spanair una tariffa agevolata, quella riservata ai bambini. Per questo accanto al suo nome, nella lista dei passeggeri, c'era scritto «niño», bambino, e per questo è stato difficile identificarlo. Nessuno fino a ieri mattina aveva chiesto informazioni su quel passeggero dal nome italiano. Non una chiamata di un parente o di un amico allarmato. Sembrava un giallo. All'ambasciata e alla Spanair hanno capito dopo il perché. Domenico era sempre in volo e spesso non chiamava nemmeno casa per dire dove stesse andando. Un volo per lui era come spostarsi in macchina di pochi chilometri. Aveva telefonato al padre Pietro poche ore prima di partire, martedì. Ma erano state soltanto due parole: «Vado in vacanza per un po'», nessun dettaglio sulla destinazione. Così né il vecchio marinaio Pietro né le sorelle di Domenico (Concetta e Marianna) potevano immaginarlo sull'aereo della morte (la madre è scomparsa qualche anno fa). Lo hanno saputo ieri mattina, a casa Riso. E hanno saputo anche di Pierrick ed Ethan, nomi tante volte sentiti dalla voce di lui. Pierrick una volta era campione di aerobica, ha avuto una storia d'amore poco fortunata con la madre di Ethan e poi ha deciso di vivere con il bambino e Domenico nell'appartamento parigino, come fossero una famiglia fra tante, con il bambino da tirare su assieme. Non che la cosa sia sfuggita alle malelingue di Isola delle Femmine, borgo marinaro alle porte di Palermo che «l'uomo dei cieli» (come lo chiamavano gli amici) aveva lasciato nel 1997 per la capitale francese. Due uomini che vivono assieme, si sa, sono fonte di chiacchiere e in paese non sono certo le chiacchiere che mancano. Se poi c'è di mezzo un bambino piccolo, amatissimo da tutti e due e che per Domenico era come un figlio, si può arrivare fino ai pettegolezzi più velenosi. Ma lui, Domenico, ha sempre tirato dritto per la sua strada. Come fece quella volta che decise di mettersi l'orecchino. Pazienza se qualcuno non gradiva. Se qualche parola di troppo lo irritava respingeva la rabbia cantando, lirica soprattutto, una delle sue tante passioni. Non era tipo che non osasse, Domenico. Lui volava. E «solo chi sa sognare può volare». La vittima italiana Domenico Riso, 41enne siciliano, steward dell'Air France morto nell'incidente aereo. Riso si trovava con il compagno e il figlio di lui

Giusi Fasano
(ha collaborato Enzo Mignosi)




permalink | inviato da andreabenedino il 22/8/2008 alle 11:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
sfoglia     luglio        settembre
 
 




blog letto 176820 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario

VAI A VEDERE

andrea pacella
sergio lo giudice
enzo cucco
pietro marcenaro
gaytoday
circolo pd obama
cristiana alicata
michele valentino
massimo scavino
stefano bucaioni
francesco salinas
gianni cuperlo
ségolène royal
mercedes bresso
piergiorgio welby
aurelio mancuso
gaynews
federico viano
matteo micati
pennarossa
andrea aste
federica mogherini
paola concia
alessandro portinaro


Nome
Andrea Benedino

Età
33

Attività
ex assessore sistemi educativi Ivrea, ex portavoce nazionale GAYLEFT, ex componente Commissione per il Manifesto dei Valori del PD, per ora ancora componente segreteria regionale PD Piemonte (finchè non mi cacciano)

Film preferito
"I segreti di Brokeback Mountain"

Libro preferito
"Le ore" di Michael Cunningham

Saggio preferito
"L'ascesa della nuova classe creativa" di Richard Florida

Cantantesse preferite
Tracy Chapman, Tori Amos, Edie Brickell, Fiorella Mannoia

Leaders politici preferiti
Josè Luis Rodriguez Zapatero, Sègoléne Royal, Michelle Bachelet

Serials tv preferiti
Dr House, Alias, Beautiful, Sex and the city, Will & Grace, 24, Lost, Brothers and Sisters, Desperate Housewives, Heroes, Ally Mc Beal, Boston Legal

Sto leggendo
"Citizen gay. Famiglie, diritti negati e salute mentale" di Vittorio Lingiardi
"La fisica dei supereroi" di James Kakalios

CERCA